
[Qui ti spiego cosa manca nella tua vita]
Se la tua risposta è SÌ puoi integrare nella tua vita un ingrediente fondamentale: la gentilezza. Ora ti spiego 😉
La gentilezza è: delicatezza, grazia, finezza, cortesia, amabilità, attenzione, premura.
Quando fai qualcosa con gentilezza ne potenzi il risultato e se ci fai caso è contagiosa. Ecco cosa puoi fare quando vieni trattat@ male 👉🏼aumenta la gentilezza🎯
Continua a leggere…
La gentilezza è una virtù, è una grande qualità puoi nascere gentile o lo puoi diventare se non lo sei.
Quando sei gentile sei più predispost@ agli altri sei più attent@, riesci a comprendere l’altro.
La gentilezza apre il cuore e questo ti dona empatia verso l’altro, puoi dire qualsiasi cosa, non hai bisogno di evitare di parlare per non ferire.
Quando sei gentile sai che non ferisci mai.
Non pensare che essere gentili significi essere deboli, calpestati e non rispettati.
La gentilezza è magia e ti torna moltiplicata ad altre parti, porta piacere in te e negli altri
Ti dona forza perché sai che puoi sempre ascoltare i tuoi bisogni e sai che puoi comunicarli e sai come farlo con rispetto senza maltrattare nessuno.
È anche uno scudo di protezione perché se rispondi con gentilezza difficilmente le persone continuano ad attaccarti, è molto probabile che tu riesca così a cambiare l’energia della comunicazione.
Il concetto di gentilezza è anche un precetto (un consiglio per il percorso sprirituale) Reiki 👉🏼 “sii gentile con gli altri” e io aggiungo sempre anche 👉🏼 “e con te stesso”
Prova oggi a compiere gentilezze inaspettate verso qualcuno e osserva cosa accade. Crei meraviglia. (Scrivimi almeno una gentilezza che farai oggi 🥰)
La gentilezza e anche accorgersi di un tuo gesto non gentile scusandoti e prestando sempre di più attenzione per evitarli.
Tantissimi grandi personaggi nella storia hanno parlato di gentilezza come Gandhi, Dalai Lama, Madre Teresa, dobbiamo farne tesoro❤️
Se non vedi gentilezza o non riesci ad essere gentile forse il tuo passato è pregno di eventi che ti hanno lasciato dolore e rabbia. È normale, in quel caso sii ancora più gentile con te, inizia a lavorare su te stess@ per lasciar andare quei pesi che ti bruciano e ti avvelenano il fegato e tanto altro del tuo corpo.
Quale relazione avrebbe bisogno di più gentilezza nella tua vita?
Se senti che questo ti crea dolore e non riesci a sistemare da sol@ e vuoi essere guidat@ da me verso la serenità da oggi fino al 3 aprile puoi candidarti alla chiamata gratuita per sentire se il percorso Sᴇʀᴇɴɪᴛᴀ̀ ᴀ ᴘᴏʀᴛᴀᴛᴀ ᴅɪ ᴍᴀɴᴏ è utile per te e se ti posso aiutare. (Segui il link https://simonaporcu.com/serenitaaportatadimanoin12settimane/, solo 4 posti disponibili per aprile)
Elena (nome di fantasia) dopo aver vissuto Serenità a portata di mano ha migliorato la relazione con il padre, il loro rapporto le causava rabbia e molta tristezza, è riuscita portando nelle sue azioni la gentilezza.
🎯Cosa ne ha ricavato?
Serenità a livello personale (non sente più rabbia e rancore) riesce a parlare in modo sereno con i suoi genitori sentendosi una donna adulta con loro che può parlare e c’è armonia anche nella sua famiglia attuale.
Questo la rende calma e in pace nella vita di tutti i giorni, è tornata a sorridere come una volta e sente entusiasmo e divertimento anche nelle piccole azioni quotidiane. Si sente più bella e luminosa.
Vuoi lo stesso risultato? 🎯
Ti abbraccio
💥❤️🙏🏼

Da quando ho inserito la gratitudine nella mia vita molte cose sono cambiate.
Essere grata mi aiuta ad essere più attenta, porta la mia attenzione sul bello tralasciando ciò che non va. Questo non vuol dire mettersi le fette di salame sugli occhi vuol dire valorizzare ciò che c’è e ciò che è.
Quando ringrazi vedi il bello, allenati a farlo.
Il nostro cervello è programmato per vedere il peggio perché deve pensare alla nostra sopravvivenza e alla nostra sicurezza, io gli ho insegnato anche a guardare il meglio e così cambia ogni cosa e ogni prospettiva.
È un sentimento di riconoscimento, riconosco in te o in qualcosa un piacere.
Apprezzo come sei e apprezzo il tuo gesto.
Quando dici grazie dillo con il cuore non solo con la voce e quando qualcuno ti dice Grazie sentiti all’altezza di ricevere questo riconoscimento.
Pronuncia tre volte il ringraziamento:
grazie grazie grazie
Così lo donerai a livello di corpo con la voce, a livello di mente con la testa e a livello di cuore con lo spirito.
Quando vivi nella gratitudine stai dando all’Universo un messaggio importante: vedo la meraviglia intorno a me e ne merito altra.
Quando invece guardi le mancanze o sei nella critica o nel giudizio stai chiudendo la porta a qualcosa che potrebbe arrivare.
L’energia arriva prima e noi riceviamo solo quello che pensiamo di meritare e quello che attiriamo, si lo so questa affermazione fa sempre storcere il naso, ti assicuro prima capisci come farla funzionare a tuo vantaggio e prima tutto si muove a favore.
Ho cercato il significato sul dizionario e dice:
“sentimenti e disposizione d’animo che comporta affetto verso chi ha fatto del bene, ricordo del beneficio ricevuto e desiderio di poterlo ricambiare.”
Non sono completamente d’accordo con questa definizione.
Si la gratitudine è una disposizione d’animo. Lo credo anch’io.
Invece io credo che la gratitudine non sia legata solo al bene, credo che la gratitudine sia riconoscenza per ogni esperienza vissuta, anche quelle meno gradevoli.
Se impari ad essere grat@ anche nelle situazioni negative evolvi ancora di più.
Essendo grat@ riesci a comprendere l’insegnamento più grande di una situazione e questo espande la visione della vita. Ti aiuta a cancellare rabbia, risentimento, rancore, invidia, senso di vendetta.
Inoltre abbiamo necessità di imparare a ricevere senza aver bisogno di ricambiare.
Questo allontana l’aspettativa.
Quando fai qualcosa fallo per il piacere di donare non di ricevere un ringraziamento o addirittura di essere ricambiato.
Questo ti dona libertà e amore incondizionato.
E soprattutto quando ricevi, rimani in quello stato in cui meriti di ricevere senza sentirti in difetto, in debito o in disagio.
Se hai ricevuto lo meriti. È un tuo diritto.
Voglio farti due esempi importanti sulla gratitudine, uno che mi riguarda e uno che riguarda una mia cliente.
Qualche mese fa ho subito un furto in casa. Ho vissuto molto male la situazione, e stato un grande shock, una violenza profonda. Mi sono sentita violata nella mia parte più intima, il mio rifugio svuotato.
Il mio atteggiamento fin da subito è stato di comprensione. Ho cercato di capire perché ho dovuto vivere questa esperienza.
Dopo aver sistemato tutto sia dentro di me che fuori, ho iniziato a trovare motivi per cui essere grata:
⁃ la mia casa è stata da me ripulita completamente in ogni angolo anche quello più nascosto.
⁃ Ho buttato oggetti, indumenti che non mi servivano più riordinando ovunque creando spazio vitale.
⁃ Ho regalato abbigliamento che non indossavo più.
⁃ Ho creato una nuova energia in casa mia.
⁃ Ho iniziato a donare subito (senza aspettare la fine dell’anno) i soldi che mettevo da parte per beneficienza invece di tenerli in casa fermi, questo sta aiutando subito chi davvero ne ha bisogno senza aspettare.
⁃ Ho finalmente cambiato il mio sistema di allarme in casa (erano tre anni che dovevamo sistemarlo)
⁃ Ho superato la paura dei ladri, per me era un incubo che portavo con me dall’adolescenza. Ho capito che possono rubarti soldi, oro e oggetti ma nessuno può rubarti l’Anima ed è quello che conta.
Questo atteggiamento mi ha permesso di non provare rabbia e rancore e di sentirmi serena.
Ora ti racconto la storia di Annalisa (il nome è inventato), è arrivata da me molto arrabbiata con il suo ex marito.
Si sono lasciati perché non c’era più amore tra di loro da entrambe le parti eppure lei continuava a nutrire rabbia perché lui non aveva mai tentato di salvare il loro matrimonio.
Lavorando su se stessa ha spostato l’attenzione dalla mancanza è ha imparato a sentire gratitudine verso il suo ex marito per quello che di meraviglioso c’è stato tra di loro e per i figli che aveva avuto grazie alla loro relazione.
Per lei non esiste nulla di più importante dei suoi due figli che aveva ricevuto grazie a lui.
Spostando l’attenzione su questo ha permesso alla sua famiglia di essere serena anche nella separazione e questo ha fatto bene soprattutto ai figli.
E tu per quale ragione vuoi migliorare la tua vita?

Ho iniziato la mia crescita personale anche per la rabbia.
Era molta, ingestibile e spesso incontrollata.
Ancora oggi ho a che fare con la rabbia (che ho imparato ad amare) gestendola in modo diverso. Non è più disastrosa ma creativa e non mi rimane addosso per ore o giorni (è li la parte dannosa della rabbia)
La rabbia è sana quando ci da la forza per creare un cambiamento o qualcosa di nuovo. È energia potente che spinge verso la novità.
Iniziai a praticare yoga perché ero costantemente sotto stress e quella condizione mi portava a scattare eccessivamente sempre.
Anche quando non serviva.
È così che ho scoperto che abbassando lo stress la rabbia ritorna gestibile e nella sua utilità.
Con la meditazione della risata invece sono riuscita a liberarmi di rabbia vecchia che tenevo dentro.
Ricordo le prime volte mentre nella meditazione avevo nausea e vomito.
Ne avevo tanta da buttare fuori 😉 e il mio fegato ancora oggi mi ringrazia.
Ora riesco a gestire un litigio, respirando e mantenendo la calma che mi permette di rimanere lucida e presente senza sclerare. Questo mi permette di dire esattamente quello che intendo ed essere presente alla comunicazione in modo più gentile e corretto.
I conflitti diventano ancora più distruttivi quando si caricano di rabbia non legata al presente, come se avendo il pieno si diventa bombe che accendono la miccia al primo conflitto e tutto diventa un disastro.
Non dipende tutto dal momento presente, il carico da 100 è già dentro fino a quando non lo sciogli.
✍️ Scrivimi quale azione metti in atto quando senti troppa rabbia👇🏼
Ti abbraccio
💥❤️🙏🏼

Non è sbagliato discutere o litigare, può essere utile, produttivo e risolutivo se gestito nel modo migliore per tutti.
Ecco i 5 PASSI per me molto importanti.
1️⃣Quello che ti viene detto non appartiene a te. E non è per te.
Lascia andare le offese comprendendo che la persona sta reagendo in base a qualche suo vissuto negativo del passato.
2️⃣Respirando con calma, mantieni l’attenzione nel presente e con gentilezza e senza offese esponi il tuo punto di vista.
Resta nel presente evitando così di aggiungere emozioni o ricordi legate al tuo passato
3️⃣ Nella tua comunicazione evita di incolpare e parla solo di te e di come ti senti.
Esempio:
✅io mi sento triste
❌per colpa tua sono triste
✅mi sento sol@
❌non ci sei e mi lasci sol@
4️⃣Se senti troppa rabbia prenditi del tempo per calmarti.
Rimandando sarà più semplice parlare senza perdere il controllo. (non rimandare troppo per evitare di non chiarire)
5️⃣Concentrati sui tuoi bisogni, sul tuo sentire e sui tuoi valori e non sul desiderio di avere ragione.
Chiediti: cosa c’è in me che provoca questo?
Scrivimi quale passo metti in pratica da oggi o quale fai gia di abitudine 💥
Ti abbraccio
💥❤️🙏🏼


Il modo in cui reagisci ad un attacco determina come starai, le emozioni che proverai e lo stato della tua energia.
Tutto dipende da te e da quanta importanza dai all’esterno.
È importante comprendere che chi ti attacca parla di se stesso e non di te.
Le persone reagiscono a qualcosa in base a quello che hanno dentro, non dipende da quello che dici o che fai, dipende da quello che la persona sta vivendo.
Ricorda che l’unica cosa che puoi controllare o gestire sei tu❤️
Quando vieni attaccato rimani concentrato su te stesso, su come ti senti e scegli se vale la pena rispondere con gentilezza oppure lasciare perdere.
Gestendo la tua emozione in quel momento hai la capacità di uscire dal conflitto in modo più veloce e sereno.
Mantenendo questa calma, e lasciando ad ognuno le proprie responsabilità eviti di tenerti addosso pesi come rancore e rabbia.
“𝘕𝘰𝘯 𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘯𝘶𝘭𝘭𝘢 𝘪𝘯 𝘮𝘰𝘥𝘰 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦”
Ti consiglio il libro I QUATTRO ACCORDI (Don Miguel Ruiz) che spiega tutto questo.
Ti abbraccio
💥❤️🙏🏼

È facile sentirsi soli anche quando non lo si è veramente.
In effetti la solitudine non ha a che fare con qualcosa di esterno a noi ma con qualcosa di interno.
E quando ci si sente soli si può cascare in luoghi e persone che sanno come “apparentemente” colmare quel vuoto.
L’ho vissuto e quando mi sono accorta dell’ inganno tornare indietro è stato difficile perché dopo una manipolazione sei ancora più lontano anche da chi ti è vicino davvero.
Anche nelle coppie si commettono “errori” perché ci si sente soli.
Al lavoro non ci si sente riconosciuti perché ci si sente soli e isolati.
In tantissime situazioni questa sensazione porta a creare complicazioni, a volte solo perché non si riconosce questo sentimento.
Vuoi un trucco per non sentirti sola o solo?
Prima di tutto, allena la relazione con te.
Si sembrano parole motivazionali senza né capo e né coda ma invece il punto è lì.
Inizia ad occuparti di qualcosa che ti piace fare ogni volta che senti esclusione, isolamento, tristezza e solitudine.
Io cerco il divertimento.
Fa miracoli.
Scrivimi nei commenti cosa fai quando senti solitudine (puoi essere d’ispirazione agli altri)
Ti abbraccio
💥❤️🙏🏼

Prima di tutto, da quanto ti senti in questa situazione?
Se mi rispondi da sempre, da molto o da anni la seconda domanda è: perché ancora non hai risolto questa situazione?
In effetti l’essere umano si concentra maggiormente (la mente funziona così) su cose che lo portano fuori strada.
Quando la maggior parte degli umani saprà come funzionano dentro, il mondo sarà diverso. Ne ho la certezza.
Se sei sotto stress, provi ansia o confusione sappi che la causa non è fuori di te. Certo è più facile puntare il dito su situazioni esterne ma se vuoi risolvere dammi retta, guarda dentro di te.
Questo è un passo fondamentale del mio percorso, accompagnare le persone a cambiare punto di vista.
Tornando agli errori che causano stress il primo è quello di non dormire bene.
Certo non dormi bene, ti sei abituat@ che tu non dormi bene, continui a dire che tu non dormi bene, vai a dormire pensando che non dormirai bene e quando ti svegli sai che non hai dormito bene.
Aiuto.
Quando prendi in mano questa situazione?
Quando risolverai questa falla lo stress scenderà. È fisiologico.
Poi puoi indagare sulle altre cause.
I motivi di insonnia sono:
Inizia a sistemare queste dinamiche così tu possa iniziare a riposare bene.
Come? Per esempio:
💥 inizia ad inserire prima di dormire una meditazione (se ti serve scrivimi te ne mando una registrata da me, oppure cerca sul mio sito simonaporcu. com sotto i miei strumenti, area reiki, la meditazione Hatsurei ho)
💥 trova il numero di ore di sonno che ti permette di sentire la carica e rispettalo. (Come fai con i tuoi figli, mantienilo anche per il tuo corpo)
💥 Crea la tua routine sana almeno nell’ora prima di dormire.
L’ideale è dormire dalle 23 (orario in cui il fegato può lavorare molto bene se a riposo)
💥 per ogni pensiero negativo prima di dormire ripeti mi dispiace, ti prego, perdonami, grazie ti amo (il mantra hoponopono è molto potente con i pensieri negativi)
Quando si dorme bene il corpo ha modo di rigenerarsi e ricaricarsi. E questo ti permette di essere lucid@, concentrat@, pien@ di energia e voglia di fare.
La maggior parte dei miei clienti mi riferiscono di non dormire bene e dopo pochissimo tempo questo stato migliora (per chi ha scelto di svoltare) questo permette di migliorare altre aree della vita.
Ti abbraccio
💥❤️🙏🏼

[Il 2 marzo inizia 𝟐𝟏 𝐑𝐈𝐒𝐕𝐄𝐆𝐋𝐈 un programma di gruppo online che ti aiuta in 21 giorni ad alleggerirti e a migliorare la tua energia – chiedimi info]
Hai presente il sapore di disagio, confusione, crisi dove ti sembra di essere in una stanza al buio con tante porte e tu continui ad aprirle tutte invano?
Quel sentimento di sconforto dove pensi forse ho sbagliato tutto. Non ce la faccio.
Sto per perdere il controllo, mi infurio facilmente, non ho pazienza, scatto per qualsiasi cosa, sento un peso al petto che mi toglie il respiro, sento non voglia, paura, tutto mi toglie entusiasmo e lucidità.
Questo peso si chiama ANSIA.
In base a come la gestisci e in cosa perdi le staffe genera anche senso di colpa. (farò un post a parte)
Forse hai già provato a curare l’ansia ma lei è ancora lì. (Se è così manca il lavoro di consapevolezza)
Facciamo una passo indietro.
Chiediti:
Perché sono in questa condizione? Quando è iniziato?
È successo qualcosa che mi ha portato a stare così?
(un consiglio, non incolpare nessuno, trova il motivo senza giudizio)
Se tutto parte da un evento destabilizzante come un lutto, un aborto, una separazione, un fallimento lavorativo, un litigio, un problema economico, una malattia o uno shock sai da dove partire.
In realtà nulla succede per caso e questo evento è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ti sta facendo mettere al primo posto una tua situazione in sospeso da tempo.
Vediamo dopo come fare dopo…
Ora, se invece non è successo niente di particolare e ti trovi in un momento di caos ci sono varie cause, tra cui:
👉🏼 Hai smesso di fare qualcosa che facevi con costanza e che ti faceva stare bene
👉🏼stai sciogliendo un tuo blocco legato al passato, qualcosa che forse rimandi da tempo, qualcosa che non stai guardando, cosa non va nella tua vita come vorresti?
👉🏼 stai vivendo il disordine prima dell’ordine (io adoro questo caos 😃) è umano e normale (come quando sistemi casa, così dentro di te)
In quale situazione ti trovi?
💥 La cosa da non fare è rimanere fermi senza ascoltarsi e lamentarsi.
🎯Ti spiego come fare!
1️⃣ comprendi quali emozioni stai vivendo, nulla può essere gestito se non conosciuto;
2️⃣ ferma ogni pensiero, i pensieri peggiorano o migliorano le situazioni
3️⃣ chiedi aiuto ad una persona di fiducia
4️⃣ aumenta ogni azione che ti fa stare bene (meditazione, camminate, natura, uscite con gli amici, riposo, svago, divertimento) questo per migliorare la tua condizione per poi poter prendere una decisione.
5️⃣ appena esci dal disagio prendi la decisone per migliorare la tua situazione.
6️⃣ aumenta la tua energia il prima possibile (ridi, canta, balla, respira, rallenta, mangia sano, usa reiki o altre tecniche energetiche)
7️⃣ l’ansia migliora anche con fiori di Bach e hoponopono (ora ti spiego come sono serviti a me)
Nel mio passato ho capito di soffrire di ansia dopo 4 anni dal primo esordio.
Iniziò durante la malattia di mio papà.
In realtà senti quando inizia, poi ti abitui a vivere con lei, respiri male per lei, vivi in base a lei e tutto sembra normalità.
Non lo è affatto.
Nicolò aveva due anni e io iniziavo a stare male. Peso al petto, inquietudine, paura, debolezza, insicurezza, fino ad un episodio che mi ha bloccato anche il corpo, il cuore era impazzito, non conoscevo quella sensazione e proprio lì mi sono accorta che non stavo bene e avevo pensieri di morte.
Da quando era nato Mattia 4 anni prima (papà era mancato da due mesi) ogni volta che li baciavo pensavo “forse questo è l’ultimo bacio perché può morire”
In quel momento di consapevolezza mi sono promessa che dovevo fare qualcosa per me e soprattutto per i miei figli.
Mi sono rivolta ad una professionista che mi ha consigliato dei fiori di Bach e ho iniziato ad usare il mantra di hoponopono ad ogni pensiero negativo (in pratica lo ripetevo tutto il giorno😅) e ho inserito nella mia quotidianità la meditazione. (prima la facevo al bisogno) Poi ho lavorato a livello mentale ed energetico sul trauma malattia/morte di mio papà.
In un mese e mezzo la mia mente era già più serena. E ho potuto osservare e lasciare andare il lutto in serenità.
Da lì ho iniziato ad approfondire la gestione della mente.
È iniziata per me un’altra vita❤️
Il mantra hoponopono è
Mi dispiace
Ti prego
Perdonami
Grazie
Ti amo
Sì è semplice!
Ed è per questo che funziona.
Cerca approfondimenti😉 e fammi sapere se funziona anche per te.
È disponibile l’ultimo posto per il mese di marzo del mio programma 𝐒𝐞𝐫𝐞𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐨, candidati alla call se vuoi fare questo cambiamento nella tua vita. (Segui il link https://simonaporcu.com/serenitaaportatadimanoin12settimane/)
Ti abbraccio
💥❤️🙏🏼
𝗖𝗵𝗶: Stefano, marito, padre e libero professionista.
𝙋𝙧𝙤𝙗𝙡𝙚𝙢𝙖: il bisogno di superare la paura di morire (e di non veder crescere le figlie), la paura di star male che non gli permetteva di essere presente e si perdeva momenti belli con la famiglia, le figlie e il lavoro. Sentiva di non godersi la vita perché i pensieri di morte toglievano aria e gioia. Si sentiva stanco, debole e solo. Arrabbiato perché non viveva a pieno. Soffriva di attacchi di panico.
𝙎𝙤𝙡𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚: ha deciso di iscriversi la mio percorso Serenità a portata di mano in 12 settimane (il mio programma che mostra come liberarti da confusione, dolore e tormenti tornando in equilibrio in serenità a livello fisico mentale emozionale e spirituale )
𝙃𝙖 𝙛𝙪𝙣𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙩𝙤? Sì! Oggi Stefano ha vissuto la malattia del covid senza ansia e senza paura, al termine del percorso si sentiva soddisfatto al lavoro, la paura di morire scomparsa, pensieri tranquilli e positivi, non ha più avuto attacchi di panico (sono passati più di sei mesi dalla fine del percorso) più energico e ha vissuto l’anniversario della morte del papà in modo più sereno (la sua paura era anche molto collegata al lutto vissuto qualche anno fa)
🎯Complimenti Stefano 💥❤️
Se anche tu vuoi andare oltre i tuoi pensieri per goderti la vita a pieno e sentire soddisfazione, serenità e vita godendoti la tua famiglia e il tuo lavoro candidati alla chiamata di svolta per il programma 𝗦𝗲𝗿𝗲𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗻𝗼.
⛔️Questo percorso non è per tutti.
🎯È per te se davvero desideri uscire dal momento di dolore in cui ti trovi ora per non perderti neanche un minuto di vita. (Segui il link https://simonaporcu.com/serenitaaportatadimanoin12settimane/ – ancora 2 posti per iniziare a marzo)

Ti abbraccio
💥🙏🏼❤️
Se vuoi comprendere di più sul perdono e vuoi iniziare a lavorare con me, ho organizzato due eventi [sfida di 3 giorni e 21 Risvegli] che ti aiuteranno a lavorare su questa tematica – scrivimi in privato per le info –
Che leggerezza ha il perdono e che peso ha il non perdono?
Il non perdono ha un peso grande che si chiama rabbia risentimento rancore.
Perdonando ti liberi e crei una protezione, perché con il perdono lasci andare energia negativa che ti lega con quella persona.
Questo vale con i vivi ma anche con le persone in cielo.
A volte difficile da ammettere è un sentimento molto profondo, vuoi ammettere di provare rabbia con qualcuno che non c’è più?!? Non sia mai…
È dura si, eppure è possibile che dentro di te ci sia quel sentimento.
Ti appesantisce, ti blocca e non ti permette di essere in collegamento con il Divino.
👉🏼Ora ti chiederai come si fa perdonare?
È semplice, parti dal fatto che è un atto che fai per liberarti e per star bene.
Non vuol dire “faccio finta che niente sia successo” significa “mi libero” di quel carico energetico negativo per star bene.
Per te è più importante stare bene o continuare a rimuginare?
Se è difficile per te perdonare è perché il rancore ti tiene giù, rimanendo così cosa ci guadagni? pensaci… ogni volta che pensi all’accaduto e ti arrabbi punisci te o la persona che ti ha ferito?
Non c’è dubbio che chi soffre sei ancora tu.
Cosa ti sta insegnando di utile questo risentimento?
Tu dirai un bel niente 😁 e io ti dico che potresti avere ragione ma non è così, stai imparando qualche virtù utile alla tua Anima.
🎯 Ecco cosa iniziare a fare: in meditazione poniti questa domanda “Cosa ti sta insegnando di utile questo risentimento?” poi immagina la persona davanti a te e dichiara: io ti perdono.
Il perdono ha bisogno di essere compreso, come lo so? L’ho vissuto e lo vivono costantemente i miei clienti.
Per riuscire a perdonare è necessario capire perché è successo il fatto e questo è quello che si fa durante il percorso 𝐒𝐞𝐫𝐞𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐨 (segui il link https://simonaporcu.com/serenitaaportatadimanoin12settimane/)

Così facendo si libera tanta energia utile per vivere sereni, raggiungendo i propri obiettivi, alimentando le relazioni con gioia e vivendo con voglia di essere al mondo.
Cosa ti sta fermando dal perdonare?
Ti abbraccio
💥❤️🙏🏼